giovedì 19 febbraio 2026

DA ALTRE LINGUE, IN ALTRE LINGUE: Bertolt Brecht - a cura di Anna Maria Curci

 

Poesie di Bertolt Brecht nella traduzione di Anna Maria Curci

Discorso mattutino all’albero Griehn (1927)

Griehn, devo pregarLa di scusarmi. 
Stanotte non ce l’ho fatta a prender sonno, tanto rumoreggiava la tempesta. 
Guardando fuori ho notato che Lei oscillava 
Come una scimmia sbronza. L’ho esternato.

Oggi il sole giallo splende tra I suoi rami spogli. 
Lei sgronda ancora qualche lacrima, Griehn. 
Ma adesso sa, Lei, quello che vale. 
Ha combattuto la battaglia più aspra della sua vita. 
Gli avvoltoi si interessano a Lei 
E io so ora che unicamente per la Sua implacabile 
Arrendevolezza Lei sta ancora in piedi stamattina.

Dinanzi al Suo successo penso oggi: 
Non è stata un’inezia levarsi così in alto 
Tra i casermoni in affitto, così in alto, Griehn, che 
La tempesta può giunger fino a Lei così come stanotte.

 

Bertolt Brecht
(traduzione di Anna Maria Curci)

Morgendliche Rede an den Baum Griehn

Griehn, ich muß Sie um Entschuldigung bitten. 
Ich konnte heute nacht nicht einschlafen, weil der Sturm so laut war. 
Als ich hinaus sah, bemerkte ich, daß Sie schwankten 
Wie ein besoffener Affe. Ich äußerte das.

Heute glänzt die gelbe Sonne in Ihren nackten Ästen. 
Sie schütteln immer noch einige Zähren ab, Griehn. 
Aber Sie wissen jetzt, was Sie wert sind. 
Sie haben den bittersten Kampf Ihres Lebens gekämpft. 
Es interessieren sich die Geier für Sie. 
Und ich weiß jetzt: einzig durch Ihre unerbittliche 
Nachgiebigkeit stehen Sie heute morgen noch gerade.

Angesichts Ihres Erfolges meine ich heute: 
Es war wohl keine Kleinigkeit, so hoch heraufzukommen 
Zwischen den Mietskasernen, so hoch herauf, Griehn, daß 
Der Sturm so zu Ihnen kann wie heute nacht.

Bertolt Brecht

***

Sulla primavera (1928)

Molto tempo prima
Che ci catapultassimo su petrolio, ferro, ammoniaca
C’era ogni anno

Il tempo degli alberi che inverdivano irresistibilmente e impetuosamente
Noi tutti ci ricordiamo
Di giorni più lunghi
Di un cielo più chiaro
Mutamenti dell’aria
Della primavera che sarebbe di certo arrivata.

 

Ancora leggiamo su libri
Di questa stagione celebrata
E ancora già da tempo
Non sono stati più avvistati sulle nostre città
I famosi stormi degli uccelli.

Per prima alla gente ancora seduta sui treni
La primavera si fa notare.

Le pianure la mostrano
In piena evidenza.
È vero sì che a grandi altezze
Sembrano avanzare tempeste:
Ora esse toccano soltanto
Le nostre antenne.

Bertolt Brecht

(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Über das Frühjahr    

Lange bevor
Wir uns stürzten auf Erdöl, Eisen und Ammoniak
Gab es in jedem Jahr
Die Zeit der unaufhaltsam und heftig grünenden Bäume
Wir alle erinnern uns
Verlängerter Tage
Helleren Himmels
Änderungen der Luft
Des gewiß kommenden Frühjahrs.

Noch lesen wir in Büchern
Von dieser gefeierten Jahreszeit
Und noch sind schon lange
Nicht mehr gesichtet worden über unseren Städten
Die berühmten Schwärme der Vögel.
Am ehesten noch sitzend in Eisenbahnen
Fällt dem Volk das Frühjahr auf.

Die Ebenen zeigen es
In aller Deutlichkeit.
In großer Höhe freilich
Scheinen Stürme zu gehen:
Sie berühren nur mehr
Unsere Antennen.

Bertolt Brecht

(in: Aus einem Lesebuch für Städtebewohner)

 

***

 

Finale di Santa Giovanna dei macelli (1929-1930)

Con Brecht, Santa Giovanna dei Macelli,
pensavo al mattatoio di Testaccio.

Anna Maria Curci

 

TUTTI

Due anime ti abitano, umano, 

Nel cuore!

Sceglierne una è vano

Ché entrambe devi avere.

Resta sempre in conflitto con te stesso!

Resta l’Uno, resta sempre Scisso!

Tieni l’anima nobile, tieni la plebea

Tieni la grezza, tieni la filistea

Tienile entrambe appresso!

 

Bertolt Brecht, Santa Giovanna dei Macelli

(traduzione di Anna Maria Curci)

 

 

ALLE

Mensch, es wohnen dir zwei Seelen

in der Brust!

Such nicht eine auszuwählen

Da du beide haben mußt.

Bleibe stets mit dir im Streite!

Bleib der Eine, stets Entzweite!

Halte die hohe, halte die niedere

Halte die rohe, halte die biedere

Halte sie beide!

 

Bertolt Brecht, Die heilige Johanna der Schlachthöfe

(1929-1930)

 

***

 

Viaggiando in un’auto comoda (1934)

 

Viaggiando in un’auto comoda
Su una provinciale piovosa
Vedemmo una persona lacera al calar della notte
Che ci faceva cenno di prenderla su, con un profondo inchino.
Avevamo un tetto e avevamo posto e proseguimmo
E sentimmo me che dicevo, con voce stizzita: No
Non possiamo prendere su nessuno.
Eravamo già molto avanti, un giorno di marcia forse
Quando d’un tratto mi spaventai di questa mia voce
Questa mia condotta e tutto
Questo mondo.


Bertolt Brecht, 1934
(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Fahrend in einem bequemen Wagen

Fahrend in einem bequemen Wagen
Auf einer regnerischen Landstraße
Sahen wir einen zerlumpten Menschen bei Nachtanbruch
Der uns winkte, ihn mitzunehmen, sich tief verbeugend.
Wir hatten ein Dach und wir hatten Platz und wir fuhren vorüber
Und wir hörten mich sagen, mit einer grämlichen Stimme: Nein
Wir können niemand mitnehmen.
Wir waren schon weit voraus, einen Tagesmarsch vielleicht
Als ich plötzlich erschrak über diese meine Stimme
Dies mein Verhalten und diese
Ganze Welt.

***

A WALTER BENJAMIN, CHE IN FUGA DA HITLER SI TOLSE LA VITA (1941)

Fu tecnica sfiancante ciò che amavi
del pero all'ombra al tavolo di scacchi.
Il nemico che dai libri ti cacciò
da noialtri non si lascia sfiancare.


Bertolt Brecht
(traduzione di Anna Maria Curci)

 

AN WALTER BENJAMIN, DER SICH AUF DER FLUCHT VOR HITLER ENTLEIBTE

Ermattungstaktik war's, was dir behagte
Am Schachtisch sitzend in des Birnbaums Schatten.
Der Feind, der dich von deinen Büchern jagte
Läßt sich von unsereinem nicht ermatten.

 

Una quartina di endecasillabi scritta nel 1941: forme compiute manifestano il divario tra la ragione paziente dell'otium e l'impenetrabilità ottusa del blocco nemico, nemico, innanzitutto, dei libri.

***


 

Piaceri (1954)

 

La prima occhiata dalla finestra la mattina

Il vecchio libro ritrovato

Volti pieni di entusiasmo

Neve, il volgere delle stagioni

Il quotidiano

Il cane

La dialettica

Fare la doccia, nuotare

Musica antica

Scarpe comode

Comprendere

Musica nuova

Scrivere, piantare

Viaggiare

Cantare

Essere cordiale.

 


(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Vergnügungen 

Der erste Blick aus dem Fenster am Morgen
Das wiedergefundene alte Buch
Begeisterte Gesichter
Schnee, der Wechsel der Jahreszeiten
Die Zeitung
Der Hund
Die Dialektik
Duschen, Schwimmen
Alte Musik
Bequeme Schuhe
Begreifen
Neue Musik
Schreiben, Pflanzen
Reisen
Singen
Freundlich sein.

 

 


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