venerdì 1 marzo 2024

"CUORE NEL CUORE. RESPIRO NEL RESPIRO"

 

Donatella Nardin propone la poesia di Daita Martinez

cade lieve l’alba di maggio

e ha odore di pane il vento

che piano sale dai sogni e

tu padre che sogni  sorridi

per un bacio  sussurrato di

nascosto da una figlia che

crede farti cielo nella casa

 

(pag.37)

Dalla silloge “nell’ora dell’aurora” di Daìta Martinez peQuod Editore, 2023.

    Come si evince da questa poesia e, allargando lo sguardo, da molte altre inserite nella nuova raccolta di Daìta Martinez “nell’ora dell’aurora”, le liriche suggono linfa vitale e nutrimento da una dimensione memoriale ricca di rimandi all’amata figura del padre che, rimbalzando da un preciso tessuto emotivo e sensoriale come da un mirato ascolto interiore, innerva il dettato nel tentativo inesausto di opporsi alla caducità delle cose rifiutandosi, come osserva R.M.Rilke “di respirare l’addio”.

   In tale personalissima opera di montaggio, smontaggio e ricostruzione amorosa di una storia, di un tempo e di due destini, la serrata e ritmica musicalità dei versi trasporta il lettore in un altrove quasi trasfigurato. L’ordito sonoro e compositivo risulta infatti avvincente: lo accompagna una costante tensione che nel fluire ininterrotto, senza interpunzioni di sorta e, solo a prima vista, senza una coordinazione logica, si avvale di spezzature, immagini e accostamenti originalissimi.

   È un osservare prismatico che si tuffa nel passato per trasporre in poesia ciò che tocca le corde più intime e accese dell’esistenza con una voce particolarissima, nuova e riconoscibile che innerva la parola senza retorica o infingimenti. Nell’ascesa dal silenzio al dicibile, i versi si lasciano a volte attraversare da una luce sapiente, intensa e rugiadosa scaturita da associazioni spesso inusuali e inaspettate nei loro trasalimenti e turbinii.

    Nel segno della delicatezza e dell’autenticità, l’autrice si avvale di una creatività sollecitata, spesso, da minime suggestioni restituite nei versi con maestria ed eleganza. Si tratta infatti di un mosaico composto da tessere germinanti che si incidono impetuose sulla pagina in un continuum spazio-temporale indefinito per gettarsi infine nel vento cosmico di un’affettività sempre presente.

    La componente personale sostanzia dunque la raccolta ma, in una simmetria prospettica, suoni, colori, profumi e oggetti del quotidiano, attraversati da intuizioni fulminee e pregnanti, risultano simbiotici e universali tanto da attingere l’altro riuscendo a trasmettere quella forza vivissima che spesso sa dire più di quanto sappia chi scrive.

 

 

Notizia

 Daìta Martinez, autrice palermitana pluripremiata in numerosi Concorsi Letterari, ha pubblicato con LietoColle (dietro l’una) nel 2011 e nel 2013 la bottega di via alloro, nel 2019 la finestra dei mirtilli, suite poetica scritta a quattro mani con Fernando Lena, Ed. Salarchi Immagini, il rumore del latte nel 2019, Spazio cultura ED. e nutrica LietoColle. Nel 2021 ha pubblicato Liturgia dell’acqua Anterem Ed. e le madri, raccolta di haiku accompagnati dalle acqueforti di Vincenzo Piazza, Edizioni dell’Angelo, nel 2023 Miros de Mure/Odore di more, con traduzione in romeno a cura di Eliza Macadan, Cosmopoli Edizioni. Suoi testi sono inseriti in Contemporary Sicilian Poetry; A Multilingual Anthology, Italic Press 2023. È tradotta in francese, spagnolo, tedesco e inglese.


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