venerdì 1 marzo 2024

TEMPO DI MEMORIA E DI PENSIERO di Ferdinando Gasparini

 

PASSAGGI

 

1. il passare da un luogo a un altro, oppure attraverso un luogo il passaggio del gruppo attraverso il bosco

2. il posto dove si passa a destra trovi il passaggio per la mensa

3. (senso figurato) il cambiare stato oppure condizione il passaggio all'età adulta

4. le persone che passano per un luogo il negozio è situato in un luogo di passaggio

5. (televisione) l'apparizione televisiva di una persona o di una trasmissione, specialmente di uno spot pubblicitario un passaggio di uno spot durante la finale di Champions League costa 100000 euro

6. (musica) (letteratura) parte di un pezzo musicale oppure di un libro: leggiamo ora il passaggio in cui il Manzoni parla della peste a Milano

7. (astronomia) il transito di un corpo celeste nella stessa posizione apparente di un altro corpo, oppure in una posizione del cielo: Il 14 settembre del 2015, l’antenna gravitazionale LIGO ha rivelato per la prima volta in maniera diretta il passaggio di un’onda gravitazionale, generata dalla collisione tra due buchi neri avvenuta a quasi un miliardo e mezzo di anni-luce dalla Terra

8. (familiare) ottenere un viaggio gratuito, specialmente in automobile, da parte di qualcuno che fa la stessa strada :mi dai un passaggio fino allo stadio?

o    (sport) l'atto del passare il pallone a un altro componente della propria squadra : passaggio di prima, fatto toccando una sola volta il pallone

o    (matematica) uno dei vari passi formali per modificare una formula in un'altra più semplice: partendo dall'equazione data, dopo alcuni semplici passaggi otteniamo il quadrato di un binomio

9. (fisica) (chimica) cambiamento di stato o di condizione

 Parlo di un passaggio necessario oggi, un cambiare stato, attuare in sé un modo d’essere che coinvolge il singolo individuo e la comunità umana.

 Il nucleo centrale dell’individuo come soggetto umano è stato finora e ancora lo è: la sessualità. Qui deve avvenire il primo passaggio. Al posto della sessualità, realtà ora acquisita da tutti come dimensione essenziale del nostro essere umani, ora deve essere posto: La propria vocazione. E’ il naturale sviluppo iniziato dal momento del proprio concepimento fino al percorso che ci porta all’ingresso dell’età adulta. La vocazione parte dall’interno e non dall’esterno, e comporta una infinità di possibilità, anche se queste poi devono attualizzarsi dentro le possibili appartenenze di fronte alle quali si troverà ognuno secondo il luogo dove si trova a nascere.

Il concetto di Vocazione riguarda sia la posizione dell’uomo religioso come esattamente uguale l’uomo non credente. La vocazione non parte da Dio. Parte dalla materia di cui siamo fatti e del suo grado di evoluzione nel momento in cui siamo concepiti, nel momento in cui ci incarniamo nella storia. Il momento in cui diventiamo giovani essa si attualizza nella realtà in cui ci troviamo. E da qui si materializzano le due posizioni antropologiche fondamentali. La posizione cristiana lo trova nel cammino tracciato in parte da Gesù Cristo, cammino da continuare nel divenire della storia. Emerge con chiarezza dai Vangeli che Gesù aveva scoperto il processo trasformativo della materia in Spirito. Spirito inteso come nuovo stato raggiungibile dalla materia nel suo offrirsi alla presenza del Divino, visto nel progetto di un Dio Padre, nella pienezza della vita Trinitaria. Tale progetto Gesù non lo ha chiuso in sé stesso ma ha esteso ai suoi discepoli la possibilità di portarlo avanti:” Farete cose più grandi delle mie”. ( Gv. 14.1-12).

L’ateo ha trovato nella testimonianza di molti uomini che hanno sviluppato in massimo grado la dignità umana, come Gandhi, Mandela, Martin Luther King, don Milani, La Pira… E’ chiara la presenza di una intelligenza etica che guida l’uomo verso il bene della sua vita.

Va riconosciuto con chiarezza la posizione del giovane di oggi. Lui sente che è nelle sue mani non solo la materia (bios) ma anche la vita (zoé). Per cambiare la realtà, per passare dalla violenza alla accoglienza, dalla guerra alla pace, è necessario permettere che il nuovo, percepito dal giovane dentro di sé, possa esprimersi e divenire presente. Immense forze politiche e religiose si oppongono a questo parto. Da quale parte siamo noi?

 

 

 

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