mercoledì 25 marzo 2026

ANGOLO DI (RI)SCATTO: Il breviario e le margherite - a cura di Angela Caccia

Da Piccoli forse - LietoColle 2017

Ognuno ha il proprio breviario, un libro adottato come vademecum per recuperare le coordinate quando il senso si opacizza.

Tengo a tiro alcuni volumi; per il resto, scritti sparsi e dispense. Pacchetti di parole al bisogno che meriterebbero un bugiardino per specificare la cura a cui tendono.

Nel mio scaffale di saggistica emerge un vecchio breviario di Nietzsche, capace ancora oggi di squarciare i cieli bassi, omologati, intrisi di perbenismo.

Cosa attira di lui? La capacità di stanare l’io “che vuole trovarsi”. Il resto — quanti preferiscono "essere vissuti" dagli eventi anziché agire la propria libertà — segue la voce del padrone di turno. Duro fino alla misantropia, Nietzsche nega ogni compassione a questa fetta di mondo, gretta e sottomessa.

A volte, lo sento un troppo e mi sconforta. E voglio che Gaia, domani, lo sappia

 




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