giovedì 26 marzo 2026

DA ALTRE LINGUE, IN ALTRE LINGUE: Sabine Gruber - a cura di Anna Maria Curci

 

Ad aprile

Paliano, Lazio

 

Talvolta avverto un respiro estraneo,

Vedo ombre, orme di piedi e sento

Tuttavia solo i due allocchi nella macchia

Di lecci, odo l’andirivieni dei loro richiami,

La loro corte insistente. Dal cielo

Cade polvere sottile. I fiori si scuotono

Al sopraggiungere della tempesta. Qui sostai già

Una volta, seduta, sette anni fa, con vista

Sui sette colli. La felicità indossava ancora

Scarpe alte e una marsina spoglia.

Dai, percorriamo ancora una volta con la

Volvo verde i paesaggi, tra strisce rosa e languidi

Veli di nuvole. Sono di nuovo le nozze

Delle persone in lutto. Volpino sta ai miei

Piedi e abbaia con insistenza. Io indosso un mezzo

Cappello. Un anno fa ero ancora sulle rive del Reno

Con un altro cane. Nella pellicola

Sul tettuccio dell’auto c’è uno che ora scrive

Righe bagnate.

 

 

Sabine Gruber

(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Im April

Paliano, Latium

 

Manchmal spüre ich einen fremden Atem,

Sehe Schatten, Fußabdrücke und vernehme

Doch nur die beiden Käuze im Steineichen

Bestand, höre das Hin und Her ihrer Rufe,

Ihr hartnäckiges Werben. Vom Himmel

Fällt feiner Staub. Die Blüten schütteln sich

Im aufziehenden Sturm. Ich saß hier schon

Einmal vor sieben Jahren in Sichtweite

Der sieben Hügel. Das Glück trug noch

Hohe Schuhe und einen nackten Frack.

Komm, laß uns noch einmal mit dem

Grünen Volvo durch die Landschaften

Fahren, unter rosa Schlieren und schlaffen

Wolkenschleiern. Es ist wieder Hochzeit

Der Trauernden. Füchslein liegt mir zu

Füßen und kläfft. Ich trage einen halben

Hut. Vor einem Jahr war ich noch am Rhein

Mit einem anderen Hund. In den Film

Auf dem Autodach schreibt jetzt einer

Nasse Zeilen.

 

Sabine Gruber

(in: Sabine Gruber, Am besten lebe ich ausgedacht. Journalgedichte, Haymon 2022)

 

 

Nata a Merano nel 1963, Sabine Gruber ha studiato germanistica, storia e scienze politiche a Innsbruck e a Vienna. Dal 1988 fino il 1992 è stata lettrice all’ Università Ca’ Foscari di Venezia. Vive e lavora a Vienna. È autrice di poesie, racconti, opere teatrali, saggi e drammi radiofonici. Ha pubblicato il romanzo Aushäusige (Wieser, 1996), la raccolta di poesie Fang oder Schweigen (Wieser, 2002), per C.H.Beck i romanzi Die Zumutung (2003), Über Nacht (2007), Stillbach oder Die Sehnsucht (2011) (in italiano Stillbach o della nostalgia, trad. di Cesare De Marchi, Marsilio Venezia 2014) e Daldossi oder Das Leben des Augenblicks (2016) (in italiano Daldossi ovvero la vita dell’istante, trad. di Cesare De Marchi, Marsilio 2019). Con la casa editrice Haymon di Innsbruck ha pubblicato i volumi di poesie Zu Ende gebaut ist nie (2014), Am Abgrund und im Himmel zuhause (2018) Am besten lebe ich ausgedacht. Journalgedichte (2022). Il suo sito è https://www.sabinegruber.at/ .

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