mercoledì 25 marzo 2026

DEL MIO DIRE QUOTIDIANO: Parole prime_Buonanotte - a cura di Doris Bellomusto

 

Parole prime_Buonanotte

 

I poeti lavorano di notte

 

I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,        

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

 

I poeti lavorano nel buio

come falchi notturni od usignoli

dal dolcissimo canto

e temono di offendere Iddio.

 

Ma i poeti, nel loro silenzio

fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle.

(Alda Merini)

 

 Quanto è dolce la parola "buonanotte", io non mi addormento senza augurarla a chi amo e mi ama, anche silenziosamente, magari con un bacio o una carezza lieve purchè sia chiaro il mio desiderio di chiudere il giorno con tenerezza.

 Da sempre, cerco, nel bacio che chiude il giorno, l'amore che non passa, che si addormenta fra i battiti del cuore e resta.

 Ho sempre creduto che se la morte arriva di notte batte più forte il cuore della luna, digiunano le volpi, pregano le falene, le parole si sciolgono in saliva e resta asciutta la bocca di chi ricorda ancora il profilo buono delle cose perdute.

 Di notte interrogo il cuore e scrivo appunti in sogno.

Mi parla con voce roca, è balbuziente il mio cuore, timido, impaziente. Crede alle apparenze, apparecchia con cura per la cena,consuma lentamente ogni pietanza, non rinuncia alla preghiera della sera.

Di notte sente un rumore nascosto nelle arterie e trema.

Credo sia troppo composto questo cuore, allora gli faccio posto sul letto sfatto, lo invito a ballare scalzo, incalzo, insisto, finché non cede e ride di sé, delle mie domande, delle sue risposte, delle scomposte promesse a cui non sa rinunciare.

 Quando sono stanca nascondo la luna sotto le palpebre, però non dormo e se dormo non sogno.

Mi trascino a piedi scalzi dove la terra trema e tremo anch'io.

Ma non è facile imparare a tremare quando fuori è buio e per questo è importante dare e darsi la buonanotte.

 

 

 

 


Nessun commento:

Posta un commento